4° Aggiornamento del Piano Provinciale di smaltimento dei rifiuti - Sezione rifiuti urbani

Con deliberazione della Giunta Provinciale n. 2175 del 9 dicembre 2014, e' stato approvato il 4° aggiornamento del Piano Provinciale di Smaltimento dei Rifiuti.

Il piano provinciale di smaltimento dei rifiuti è stato adottato dalla Giunta provinciale, ai sensi dell'art. 65 del Testo Unico delle Leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti (T.U.L.P.) con deliberazione n. 5404 del 30 aprile 1993.

E' stato successivamente aggiornato in tre occasioni:

  • con deliberazione della Giunta provinciale n. 4526 del 9 maggio 1997 (primo aggiornamento);
  • con deliberazione della Giunta provinciale n. 1974 del 9 agosto 2002 (secondo aggiornamento relativo alla gestione dei rifiuti urbani)
  • con deliberazione della Giunta provinciale n. 1730 del 18 agosto 2006 (terzo aggiornamento relativo alla gestione dei rifiuti urbani).

Temi ricorrenti affrontati dalla pianificazione in questi vent'anni sono quelli che discendono dall'applicazione dei principi sanciti dalla normativa comunitaria in materia di gestione dei rifiuti, di seguito brevemente sintetizzati:

  • prevenzione della produzione di rifiuti;
  • riutilizzo dei rifiuti;
  • riciclaggio dei rifiuti, comprese forme di recupero per ottenere materia prima secondaria dai rifiuti;
  • recupero di energia dai rifiuti.

In maniera particolare, sul versante dei rifiuti urbani, il secondo ed il terzo aggiornamento del piano hanno insistito sulle azioni per prevenire la produzione di rifiuti e sul sistema di supporto alla raccolta differenziata. Soprattutto con riguardo a quest'ultimo aspetto sono stati raggiunti i risultati più lusinghieri: la raccolta differenziata è passata infatti dal 21,3% del 2002 al 74,6% di fine 2013. Questa performance notevole, ed in parte inaspettata in origine, ha determinato un inevitabile cambio di scenario per quel che attiene al destino del rifiuto residuo, la cui quantità è in continua diminuzione ed oggi si attesta attorno alle 64.000 t/anno, corrispondenti a solo 103 kg/anno per abitante equivalente. In presenza di masse così limitate la realizzazione e gestione di un termovalorizzatore autonomo per “chiudere il ciclo” si rivela economicamente insostenibile.

Risulta di conseguenza improrogabile porre mano ad un nuovo aggiornamento (il quarto) della pianificazione, per rispondere in modo razionale alla gestione del segmento residuale indifferenziato dei rifiuti urbani, posto che la logica dello smaltimento in discarica si dimostra ormai superata, anche sotto il profilo economico, oltreché dal punto di vista della limitata vita residua delle piattaforme al momento operative.

E' stata pertanto elaborata e approvata in via preliminare dalla Giunta Provinciale con deliberazione 2816 del 30 dicembre 2013 la proposta di quarto aggiornamento del piano, che, analizzando nel primo capitolo la situazione attuale, ha messo in evidenza e ha valutato nel secondo capitolo le principali criticità, per arrivare poi, nel capitolo conclusivo, alla individuazione delle azioni da attuare nel futuro, sia prossimo che di medio-lungo periodo.

La proposta - sottoposta al parere delle strutture provinciali competenti, dei Comuni e Comunità trentine, delle Regioni confinanti, dei Gestori del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti, delle Associazioni e dei Sindacati – è stata emendata tenendo conto delle osservazioni pervenute per costituire infine il presente documento definitivo del 4° Aggiornamento del Piano provinciale di gestione dei rifiuti – Sezione rifiuti urbani. Nel titolo del documento si è abbandonato il termine "smaltimento" a favore di quello di "gestione" che pare in maggiore sintonia con il modus operandi sul tema dei rifiuti fatto proprio dall'Amministrazione provinciale in questo scorcio di secolo.